
Le feste comandate non ci sono mai piaciute, soprattutto quelle imposte dai cioccolatai.
Però amiamo un sacco farvi dei regali, ormai dovreste saperlo.
L’esperienza di 24 – la nostra collana digitale, un EP al mese tutti i mesi – ha lasciato spazio a una nuova formula.
Simile alla precedente ma più libera, senza scadenze e senza limiti di formato.
Per inaugurare la nuova stagione, quella del 2012, abbiamo scelto un musicista a cui teniamo particolarmente.
Strueia è l’ex cantante degli Shout, una band purtroppo ormai sciolta e di cui avevamo pubblicato un disco ormai tre anni fa.
“Manuale per non suicidarsi” è stato il nostro primissimo lavoro realizzato totalmente in lingua italiana.
All’epoca non è stato molto capito – non era il tipo di cosa che ci si aspettava da 42Records, e ancora eravamo “troppo freschi” per trasmettere la nostra voglia di non essere inquadrati mai in un recinto preciso – ma ne siamo davvero orgogliosi e tutt’ora convinti che quell’album meriti di essere riscoperto. Ma il passato è passato e a noi piace andare avanti.
Dopo lo scioglimento della band, Andrea – come lo chiama solo la Polizia, ormai – si è rinchiuso in casa e ha provato a realizzare un album sulla falsa riga di quello registrato da Damon Albarn in tour con i Gorillaz e il suo iPad.
Albarn ha ambientato il suo concept nelle camere degli hotel che trasformava in studio di registrazione, Strueia ha fatto lo stesso, ma a casa sua. Con l’aiuto di Filippo Strang (Poptones, Mia Cameretta Records, Vintage Distorted Shit Sound) e pochi fidati amici, suonando gran parte degli strumenti.
È venuto fuori un disco strano, sporco e casalingo. Cantautorale ma nel senso più indie americano del termine.

Si chiama “From the Appartamento to Eternity“. Lui lo racconta così, canzone per canzone:
SUL TAPPETO
sul tappeto è un po’ scomodo guardare un film
non se si tratta di un western però
si diventa duri per osmosi
e senza accorgersene ci si ritrova con l’occhio guercio a masticare tabacco.
DA ME A TE
L’amore è una reazione chimica?
LA FINE DI UN IDIOTA
Volevo scrivere una canzone sul tapparsi in casa, poi mi sono accorto di aver scritto un intero disco sul tapparsi in casa, ma questa è l’ape regina.
E poi non somiglio affatto a Harrison Ford!
L’APPARTAMENTO
Questa m’è venuta strimpellando Man In Black di Johnny Cash, ma non parla di ingiustizie, vestiti neri o di persone che non hanno mai letto la parola di Gesù!
PER QUANDO SIAMO TRISTI
Malinconica, struggente, ipnotica…
(Gino Castaldo)
DISINTEGRARE EINSTEIN
Volevo scrivere una canzone per le massaie, che svegliasse la coscienza della classe operaia, che parlasse al cuore dei giovani e colpisse il sistema!
Non ci sono riuscito.
BRODO DI MOSCHE
Vedo piccoli Henry Rollins ovunque!
Ascolta lo streaming su soundcloud
“FROM THE APPARTAMENTO TO ETERNITY” è disponibile in free download a questo link.
Lo zip contiene: una cartella con gli mp3, la guida all’album canzone per canzone, la copertina fronte/retro e un jpg dei testi
Come sempre vi chiediamo di non lesinare condivisioni: se vi piacciono queste canzoni aiutateci a farle scoprire a più persone possibili.
Non solo: abbiamo realizzato una versione CD in digipack a tre ante, disponibile solo in 42 copie limitate.
La trovate qui. Al costo di dieci euro spese di spedizione gratuita.
Finiranno presto, approfittatene.