Enrico Gabrielli

Enrico Gabrielli – Le Canzonine

VINILE

€35

Esaurito


ENRICO GABRIELLI – LE CANZONINE
Vinile splatter bicolore + cd slim + libro con copertina rigida 40 pag., 500 copie, Ed. Limitata

Nota Bene:

– come per tutte le edizioni limitate, è possibile ordinare una sola copia per cliente (non si accettano due o più ordini fatti dallo stesso indirizzo PayPal o da spedire allo stesso destinatario o allo stesso indirizzo).

Enrico Gabrielli, se gli chiedi di parlare di se stesso, dice di essere un “musicista che ha fatto un po’ di cose”: queste “cose” – e senza citarle tutte – sono aver fondato gruppi come Mariposa, Calibro 35, The Winstons e l’etichetta 19’40’, suonato con Afterhours, Mike Patton e PJ Harvey, arrangiato canzoni di Iggy Pop, composto musica contemporanea, colonne sonore per film e pubblicato un libro di racconti.
L’unica cosa che non aveva ancora fatto nella sua ormai più che ventennale carriera era incidere un disco a suo nome.
E ovviamente il suo “esordio” non poteva essere un disco qualunque.

Il primo disco di Enrico Gabrielli si chiama infatti “Le Canzonine” ed è un disco per bambini come si faceva una volta ai tempi di Sergio Endrigo, Gianni Rodari, Virgilio Savona, Vinicius De Moraes o Anne Sylvestre, nato inizialmente come gioco per intrattenere i suoi figli e sviluppatosi durante la chiusura forzata in casa nei mesi di pandemia.
Un disco di canzoni scritte da un papà per i propri bambini che ha coinvolto un manipolo di altri papà cantanti. Un modo un po’ romantico per “ampliare” lo spazio di gioco da parte di un genitore che ha applicato alcuni dei suoi talenti nel suo contesto familiare, dopo averli mostrati negli studi di registrazione e sui palchi di mezzo mondo.

“Le Canzonine” sono una raccolta di diciotto canzoni scritte, composte e arrangiate integralmente da Enrico, ad eccezione di una rielaborazione di “Berceuse pour rêver” di Anne Sylvestre e una manipolazione di “Tele-dramma” di Gianni Rodari, due dei riferimenti principali di Enrico quando ha cominciato a immaginare tutto questo, ancora prima di pensare che potesse diventare un disco vero e proprio.
A partire dal dicembre 2021 quelle canzoni nate per giocare con i suoi figli Agata e Martino Durante son diventate “Le Canzonine” vere e proprie, registrate negli studi Fonoprint di Bologna da Giacomo Fiorenza insieme a Valerio “Pecori Greg” Canè al basso, Alessandro Trabace al violino e Marco Santoro al fagotto. A loro si sono aggiunti Sebastiano De Gennaro alle percussioni, Alessandro Grazian alle corde, Fabio Rondanini alla batteria e percussioni e il Piccolo Coro Angelico di Bologna, diretto da Giovanna Giovannini.

E poi ci sono i papà che, con curiosità ed entusiasmo, hanno dato un ulteriore colore con la loro voce a queste canzoni così inusuali rispetto a come siamo abituati a sentirli, come Alessandro Fiori, Andrea Laszlo De Simone, Brunori Sas, I Cani, Cosmo, Dimartino, Francesco Bianconi, Giacomo Laser, Giovanni Truppi e Roberto Dell’Era.

Il disco uscirà nella sua versione fisica in una edizione limitata con un vinile spotted bicolore + cd in bustina slim + libro con copertina rigida con i testi delle canzoni interamente disegnato e colorato ad acquarello da Enrico Gabrielli.

In questo disco non ci sono madri e anche se messa giù così può sembrare un rigurgito patriarcale, in realtà è il suo esatto contrario: nel nostro paese sembra che la genitorialità sia solo responsabilità delle donne, sulla maternità esiste una pressione sociale gigantesca, delle aspettative. L’uomo lavora mentre la donna cresce i figli. E la donna che non fa figli non può essere considerata una donna realizzata. Stronzate.
In “Le Canzonine” sono i padri a rivendicare il loro ruolo di genitori e a togliere un po’ di peso dalle madri. La parità passa anche per il decadimento di certi ruoli pre-costituiti.
“Le Canzonine” è una dedica per tutte quelle persone che vivono il proprio essere genitori lontani dai vincoli e dagli stereotipi, anche quelli più etero-normati.
E comunque se ci sono delle mamme musiciste che vogliono fare un disco per bambini, e anche delle non mamme che hanno la stessa curiosità per questo tipo di scrittura, ben vengano. Anzi, tocca a loro adesso!

A
1 La canzone che non dice niente (con il Piccolo Coro Angelico)
2 Il cavallino (con Francesco Bianconi)
3 Il treno fa… (con I Cani)
4 La canzone del martin pescatore (con Dimartino)
5 La canzone del singhiozzo
6 Il Pappagatto (con Andrea Laszlo De Simone + Piccolo Coro Angelico)
7 La stessa città (con Alessandro Fiori)
8 La notte di Natale (con Roberto Dell’Era + Piccolo Coro Angelico)
9 I due fratellini
B
10 Chissà cosa faceva da piccolo Beethoven?
11 Prima c’era (con Cosmo)
12 Berceuse dei sogni, trad. di EG da “Berceuse pour rêver” di Anne Sylvestre (con il Piccolo Coro Angelico)
13 Le frigne (con Giacomo Laser + Piccolo Coro Angelico)
14 La mano ragnetto
15 Una volta a Carnevale (con Giovanni Truppi + Piccolo Coro Angelico) 
16 Social-Dramma, elaborazione di EG da “Tele-dramma” di Gianni Rodari e Virgilio Savona (con Brunori Sas)
17 Sopra qualcosa (con Francesco Bianconi)
18 Pellicano dove vai?

 

 

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